“Portare i big ad Aprilia significa lanciare degli specchietti delle allodole per confondere i cittadini e per far dimenticare gli scempi amministrativi di cui sono stati autori”. Lo afferma il candidato a sindaco del terzo polo, Domenico D’Alessio sui recenti incontri elettorali programmati dai partiti di centrosinistra e di centrodestra con i big nazionali. “Noi –spiega D’Alessio- preferiamo una campagna di contatto con i cittadini, basata sul confronto per discutere dei reali problemi della città e delle periferie. La scesa in campo dei big nazionali del Pdl ha lo scopo nascosto di far dimenticare agli apriliani i danni che hanno causato in questi anni di amministrazione e malgoverno della città. La passata campagna elettorale del 2005 ha visto ad Aprilia la presenza di numerosi big di partito, sia per il centrodestra, sia per il centrosinistra. I risultati di questi incontri elettorali sono stati nulli. La tanto decantata filiera di governo, in realtà, non si è mai realizzata ma abbiamo assistito invece, a dei protettorati da parte dei big di Latina e di Roma che hanno affossato la vita politica e amministrativa di questa città. Come terzo polo abbiamo stilato un calendario nel quale sono inseriti tutti gli incontri nei quartieri della città per presentare il nostro programma elettorale. Un programma elettorale nato dal basso, sulle richieste e sulle esigenze dei cittadini perché crediamo che il principio di una buona e corretta amministrazione, come sempre sostenuto in questi anni di opposizione, sia basato sulla trasparenza e sulla condivisione. Inoltre, in tutti questi anni, abbiamo sempre dimostrato un’autonomia decisionale sui grandi temi, anche di respiro provinciale. Autonomia che abbiamo saputo conquistare con il tempo e che oggi è l’unica arma possibile per uscire dall’attuale stallo amministrativo”.
Siamo fiduciosi nel ritenere che in questa tornata elettorale i cittadini non orienteranno il loro voto a seconda dei personaggi politici che sponsorizzeranno i vari candidati sindaco; ci auguriamo che gli elettori faranno le loro scelte solo in funzione dei programmi, dell’attendibilità di chi li propone e soprattutto dei loro trascorsi nella pubblica amministrazione.






0 commenti:
Posta un commento