COMUNICATO STAMPA N. 3 – ASER-LONGOBARDI

E’ incredibile che il PD ed il suo candidato Sindaco Longobardi, che ha grosse responsabilità sulla gestione politica della vicenda ASER, faccia ancora promesse da marinaio sulla risoluzione del contratto con la società che gestisce i tributi per conto del Comune di Aprilia.

Come può Longobardi dire solo ora che la decisione presa nel 1999 relativamente all’esternalizzazione dei servizi di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali non è più sostenibile in base ai nuovi scenari legislativi? Noi la normativa in questione la conosciamo bene, ma perché aspettare il 2010, anziché intervenire immediatamente per la risoluzione, anche alla luce della messa in discussione, da parte della magistratura, della delibera del marzo 2007, che di fatto ha rafforzato il privato con un contratto blindato a totale discapito dell’ente pubblico?

Ancora una volta la parte politica che ha, di fatto, consegnato nelle mani dell’ASER i tributi della città di Aprilia, si impegna a voler allungare il rapporto con il partner privato, facendo riferimento ad una normativa, a noi nota da tempo, ma che consentirebbe all’ASER stessa di mantenere ancora in essere la convenzione per un tempo imprecisato.

A Longobardi voglio rispondere che la gestione dei tributi deve tornare pubblica il prima possibile ed il POLO per D’ALESSIO SINDACO, se premiato dagli elettori, si attiverà dal primo giorno per ridare dignità al rapporto tra comune e cittadini che pagano i tributi.

Anche l’applicazione dell’articolo 113 del TUEL, con gli atti presentati in consiglio comunale da noi, poteva essere motivo di rescissione, ma questa possibilità è stata volutamente bloccata dalla maggioranza uscente, con la delibera n° 13 del 20 marzo 2007, attraverso la quale, con il voto dello stesso Longobardi, ora forse pentito, il contratto con ASER fu rimodulato ancora a favore della società privata.

Se Longobardi si fosse opposto alla delibera del nuovo contratto, avrebbe evitato l’ulteriore tracollo finanziario della città e forse, una intera classe politica, compresa quella di sua appartenenza, oggi non si troverebbe a condurre una campagna elettorale con qualche imbarazzo nei confronti dei sostenitori e dell’intera cittadinanza.

Domenico D’Alessio

0 commenti:

Posta un commento

Domenico D'Alessio